Il seguente articolo rappresenta una parte di uno studio condotto dal dott. Danilo Bondi in collaborazione con la dott.ssa Carmen Santangelo, dal Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche Sezione di Fisiologia e Fisiopatologia dell’Università G. D’Annunzio di Chieti – Pescara. L’obiettivo di questo studio è esplorare l’uso degli integratori alimentari tra gli atleti e il loro impatto sul bilancio energetico.
Definizione di Integratori Alimentari
Un integratore alimentare è definito come “un alimento, componente alimentare, nutriente o composto non alimentare che viene ingerito intenzionalmente oltre alla dieta abituale con l’obiettivo di ottenere un beneficio specifico per la salute e/o le prestazioni” (Maughan et al., 2018). Questo concetto è stato delineato nel Consenso del CIO riguardo gli Integratori Alimentari e gli Atleti di Alto Livello, che sottolinea l’importanza di tali prodotti nel migliorare le prestazioni atletiche e la salute generale degli atleti.
Prevalenza dell’Uso degli Integratori tra gli Atleti
L’uso degli integratori alimentari tra gli atleti varia significativamente, con una prevalenza che va dall’11% al 100%. Questa variabilità è influenzata da diversi fattori demografici, tra cui il genere e l’età. Gli uomini tendono a utilizzare più frequentemente gli integratori rispetto alle donne, mentre gli atleti più giovani ne fanno un uso meno frequente. Specificamente, le donne prediligono vitamine e minerali, mentre gli uomini si orientano maggiormente verso le proteine.
Il Mercato degli Integratori Alimentari
Il settore degli integratori alimentari è in rapida crescita a livello globale. Secondo Daher et al. (2022), l’industria degli integratori alimentari dovrebbe raggiungere circa 278 miliardi di dollari entro il 2024. Nel 2021, il mercato globale degli integratori alimentari era valutato intorno a 149,50 miliardi di dollari e si prevede che crescerà fino a circa 240,90 miliardi di dollari entro il 2028. I principali attori del mercato includono Amway Corp (USA), Herbalife International of America, Inc. (USA), ADM (USA), Pfizer Inc. (USA), Abbott (USA), e Nestlé (Svizzera).
Il Mercato degli Integratori in Italia
In Italia, circa 30 milioni di persone utilizzano integratori alimentari, con una prevalenza maggiore nella fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Il mercato italiano rappresenta un quarto del mercato europeo, con un valore di 13 miliardi di euro. Nel 2022, il settore degli integratori in Italia ha registrato un fatturato di oltre 4 miliardi di euro. Gli italiani mostrano una conoscenza adeguata dei prodotti che scelgono, con 8 italiani su 10 che dichiarano di essere ben informati.
Gli integratori vengono utilizzati principalmente per supportare le difese immunitarie (30,1%), come complemento energetico (26,3%) e per migliorare la salute delle ossa e delle articolazioni (24,4%). Altri usi includono il supporto a diete vegane e vegetariane, la normalizzazione della funzione intestinale (22%), l’aiuto nella digestione, il miglioramento dei problemi di insonnia (20%) e il miglioramento dell’aspetto estetico.
Per quanto riguarda le preferenze di consumo, un italiano su due preferirebbe assumere gli integratori in capsule, preferibilmente con un involucro biotech che non richieda acqua. Quasi il 40% dei consumatori, invece, preferisce gli integratori in forma liquida, in fialette di materiale biologico.
Conclusioni
Il mercato degli integratori alimentari continua a crescere a livello globale e in Italia, con una crescente consapevolezza dei consumatori riguardo ai benefici e alle modalità di assunzione di tali prodotti. Questa espansione è guidata dalla ricerca di miglioramenti nella salute e nelle prestazioni atletiche, sostenuta da un’industria dinamica e in continua evoluzione.
