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Lesioni nella corsa

La pratica della corsa offre molti vantaggi per la salute, ma è essenziale eseguirla correttamente per evitare lesioni. Un allenamento inappropriato può portare a un sovraccarico funzionale, causando danni a muscoli, tendini e articolazioni. Le lesioni muscolari nella corsa di resistenza possono derivare da un riscaldamento insufficiente, tecniche di corsa errate, flessibilità limitata, infortuni pregressi non guariti, tensione muscolare eccessiva dovuta a stress fisici e psicologici, e soprattutto, da un recupero inadeguato post-allenamento.

Gli atleti amatoriali spesso sottovalutano l’importanza del recupero, attribuendo erroneamente le lesioni a una debolezza muscolare. Le lesioni possono essere dirette, come contusioni, o indirette, come contrazioni improvvise o sovraccarichi. La gravità varia da contratture e stiramenti a strappi muscolari, queste ultime particolarmente serie.

I muscoli più a rischio durante la corsa sono il quadricipite, il tricipite surale e gli ischio-crurali. La contrattura muscolare, pur non essendo una lesione vera e propria, comporta un dolore diffuso e un aumento del tono muscolare. Il trattamento include calore, massaggi e stretching. L’elongazione muscolare si verifica quando il muscolo è eccessivamente allungato, causando dolore acuto senza rottura delle fibre. È cruciale interrompere l’attività per prevenire danni maggiori.

Gli strappi, sono lacerazioni delle fibre muscolari con diversi gradi di gravità. Negli strappi di 1° grado, il dolore acuto impedisce la continuazione dell’attività; il 2° grado comporta dolore localizzato e possibile comparsa di ecchimosi; il 3° grado causa una rottura quasi totale del muscolo, con dolore anche a riposo e un’emorragia immediata.

In caso di lesioni acute, è fondamentale applicare crioterapia, evitare massaggi, usare bendaggi compressivi, non caricare il peso sull’arto e mantenerlo elevato. Il riposo è essenziale. L’ecografia aiuta a monitorare la lesione e i tempi di recupero variano da settimane a mesi, a seconda della gravità. Gli antiossidanti possono aiutare a ridurre l’infiammazione e favorire la guarigione

Paride Travaglini

Paride Travaglini

Biologo nutrizionista, si occupa di:
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