Apenutra

Miele e polline d’api: un tesoro nutraceutico dalla natura all’uomo

Il miele e il polline d’api sono apprezzati per i loro benefici nutrizionali e terapeutici, ma possono anche contenere metalli pesanti che rappresentano un rischio potenziale per la salute. In questo contesto, uno studio condotto dai Professori Angelo Cichelli, Alessandro Chiaudani e Federica Flamminii del Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina & Odontoiatria, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, e dalla Prof.ssa Ada Consalvo del Centro Studi e Tecnologie Avanzate (CAST), “G. d’Annunzio” Università degli Studi di Chieti-Pescara, ha analizzato il contenuto di metalli nel miele e nel polline d’api provenienti da diverse aree della regione Abruzzo.

Ecco una parte dello studio, riportato nel documento ufficiale prima del testo completo, intitolato Valutazione del contenuto di minerali e dell’esposizione ai metalli pesanti in miele d’Abruzzo e polline d’api, provenienti da diverse aree antropiche.”

Fin dall’antichità, nel corso della storia, il miele ha accompagnato l’essere umano, servendolo come fonte di cibo vitale e elemento chiave nelle pratiche religiose, mistiche e medicinali.

Il miele, prodotto dalle api Apis mellifera, proviene dal nettare dei fiori, delle piante secrezioni e melata di afidi. Le api lo raccolgono, lo trasformano, lo disidratano, lo immagazzinano e lo maturano nel nido d’ape. È ricco di sostanze nutritive, prevalentemente carboidrati, che lo compongono circa il 75% della sua composizione, con glucosio e fruttosio come zuccheri principali (85-95%).

Il miele contiene tracce di acidi organici, enzimi, aminoacidi e pigmenti.

Il contenuto di acqua varia dal 10 al 25%, mentre i minerali, a seconda dell’origine del miele, costituiscono lo 0,04% –0,2%. I minerali principali includono potassio (K) (fino al 70%), calcio (Ca) e sodio (Na), magnesio (Mg), ferro (Fe), manganese (Mn) e zinco (Zn), presenti con concentrazione media totale superiore a 1 mg kg−1.

Oltre alle sue proprietà nutritive, il miele apporta numerosi benefici funzionali e salutari (antimicrobico, antiossidante, antinfiammatorio, antidiabetico, cicatrizzante, antitumorale, effetti antiproliferativi, immunomodulatori, malattie del tratto gastrointestinale, cardiovascolari effetti, oftalmologia) ben documentati e descritti da Aga e coautori.

La produzione mondiale di miele nel 2021 ha raggiunto 1772 M ton−1 e circa il 22% è stato prodotto in Europa. In Italia nel 2022 sono state prodotte 23.000 t di miele, di cui circa il 3% di questa quantità (690 t) è stata prodotta in Abruzzo. Il polline viene raccolto dalle api dai fiori delle piante e arricchito con la saliva enzimi e nettare per ottenere piccoli granelli dall’aspetto granulare (polline d’api) che vengono trasportati nell’apiario. 

Contiene carboidrati (13–55%), proteine ​​(10–40%), lipidi (1–13%) e fibre (0,3–20%), e un’umidità variabile dal 4 all’8%.

Ha un alto contenuto di minerali (2,5–6,5 g/100 g), prevalentemente potassio (K) (circa il 60% del contenuto totale di minerali), insieme a magnesio (Mg), sodio (Na) e calcio (Ca), che vanno dal 10% al 20%. 

Il polline d’api è anche ricco di metaboliti secondari, tra cui la biotina, acido folico, pigmenti carotenoidi, niacina, fitosteroli, polifenoli, tiamina, tocoferolo, flavonoidi, steroli, terpeni, vitamine, enzimi e coenzimi. 

Consumare dosi giornaliere di 20-40 g di polline d’api permette il raggiungimento della dose giornaliera raccomandata per vari elementi.

Il polline d’api è un integratore naturale per il sistema immunitario e fisiologico del corpo sistemi, rendendolo appetibile per l’uso nelle diete di bambini e adulti affetti da alcune avitaminosi e perdita di appetito. Migliora l’afflusso di sangue al tessuto nervoso, potenzia le prestazioni mentali e riduce lo stato di affaticamento ed ha un effetto positivo sul fegato, sul cuore, sulla prostata e sulle malattie allergiche. 

I principali consumatori di polline d’api includono sostenitori di stili di vita attenti alla salute e rispettosi dell’ambiente, nonché gli anziani grazie ai suoi effetti antiossidanti e altri effetti terapeutici

Il polline viene raccolto dalle api dai fiori delle piante e arricchito con la saliva enzimi e nettare per ottenere piccoli granelli dall’aspetto granulare (polline d’api) che vengono trasportati nell’apiario. 

Contiene carboidrati (13–55%), proteine ​​(10–40%), lipidi (1–13%) e fibre (0,3–20%), e un’umidità variabile dal 4 all’8%.

Ha un alto contenuto di minerali (2,5–6,5 g/100 g), prevalentemente potassio (K) (circa il 60% del contenuto totale di minerali), insieme a magnesio (Mg), sodio (Na) e calcio (Ca), che vanno dal 10% al 20%. 

Il polline d’api è anche ricco di metaboliti secondari, tra cui la biotina, acido folico, pigmenti carotenoidi, niacina, fitosteroli, polifenoli, tiamina, tocoferolo, flavonoidi, steroli, terpeni, vitamine, enzimi e coenzimi. 

Consumare dosi giornaliere di 20-40 g di polline d’api permette il raggiungimento della dose giornaliera raccomandata per vari elementi.

Il polline d’api è un integratore naturale per il sistema immunitario e fisiologico del corpo sistemi, rendendolo appetibile per l’uso nelle diete di bambini e adulti affetti da alcune avitaminosi e perdita di appetito. Migliora l’afflusso di sangue al tessuto nervoso, potenzia le prestazioni mentali e riduce lo stato di affaticamento ed ha un effetto positivo sul fegato, sul cuore, sulla prostata e sulle malattie allergiche. 

I principali consumatori di polline d’api includono sostenitori di stili di vita attenti alla salute e rispettosi dell’ambiente, nonché gli anziani grazie ai suoi effetti antiossidanti e altri effetti terapeutici.

Apenutra

Apenutra

L’efficacia dell’integrazione a matrice apistica è parte integrante del DNA della famiglia Calvarese. Silvano, fondatore di Apenutra e prima ancora di Aperegina, è un biologo specializzato in Chimica Analitica e Scienze dell’Alimentazione che ha dedicato la sua vita a comprendere il mondo delle api e l’apporto che il loro prodotto più nobile, la pappa reale, dà all’alimentazione umana. Non sorprende dunque che fin da giovane Gianpaolo nutrisse un grande interesse per il tema, pari solo alla sua passione per lo sport che lo porta a divenire un arbitro di calcio internazionale. Si concentra sulla ricerca, sia nel campo della valorizzazione qualitativa delle produzioni apistiche sia nell’indagare i rapporti tra api e ambiente, creando una linea di integrazione per sportivi a base di miele, polline e pappa reale.